giovedì, ottobre 05, 2006

koki





Extraterrestre portami via

Voglio una stella che sia tutta mia

Extraterrestre vienimi a pigliare

Voglio un pianeta su cui ricominciare

Eugenio Finardi

kleines Geschenk

...
...
...

mercoledì, ottobre 04, 2006

I - Io dwell - dimoro in - nel Possibility - Possibile


I dwell in Possibility
-A fairer House than Prose -
More numerous of Windows -
Superior - for Doors -
Of Chambers as the Cedars -
Impregnable of Eye -
And for an Everlastng Roof
The Gambrels of the Sky -
Of Visitors - the fairest -
For Occupation - This -
The spreading wide my narrows Hands
To gather Paradise -

Emily Dickinson

Io dimoro nel Possibile -
Una Casa migliore che non la Prosa -
Dalle Finestre più numerose -
Superiore - nelle Porte -
Con stanze come Cedri -
Invisibili agli Sguardi -
E per Tetto Imperituro -
Gli Spioventi del Cielo -
Come visitatori - i Migliori -
Per occupazione - Questa -
Aprire completamente le mie Mani sottili -
Per raccogliere il Paradiso -

plank + incorpo


I walked in a desert.And I cried,
"Ah, God, take me from this place!"
A voice said,
"It is no desert.
"I cried,
"Well, but -The sand, the heat, the vacant horizon."
A voice said,
"It is no desert."


Stephen Crane





Camminavo in un deserto
E gridai,
"Ah, Signore, portami via da questo luogo!
"Una voce disse,
"Non è un deserto.
"Io gridai,
"Va bene, ma -la sabbia, il calore, il vuoto orizzonte.
"Una voce disse,
"Non è un deserto."

lunedì, ottobre 02, 2006

wood beach


A wonderful summer

on a solitary beach

against the sea

"le grand hotel Sea-Gull

Magique"


Franco Battiato

c'est moi


ecco quel che ho

poesie

grosse cosce

capezzoli piccini

&

così tanto amore

(Ntozake Shange)

speculum



così


in


alto










così


in


basso

chi

l'avrebbe
mai
detto...
proprio
un
ziffen
e
proprio
sotto
casa!!!
...
anch'io
sono
felice!!!

giovedì, settembre 28, 2006

allafacciadell'agguatovaffanculo!


...

è

è l'ora
più silenziosa
della notte...

...è l'attimo in cui
il buio più buio
incomincia
la luce...

...credo che il
volare
mi metta
in uno stato
di attesa...

play


nell'esercizio di verità
confondimi
e preso dal panico
assistimi nel triste splendore del
drammaturgo;

certamente muoio
aggrappato alla coclea del teatro
dove muori anche tu
e senza più
sandali


(Fenera)

lunedì, settembre 25, 2006

crisalide


c'è silenzio
...
sai tu come
spegnere
ancora
il brusìo delle voci?
l'anima
eco lontana
dell'alba
comincia a
respirare
chinando
lo sguardo
in segno d'assenso...

indelebile


"Splendi

gelido e folle

diamante

irrangiungibile"

domenica, settembre 24, 2006

non località da supereroe


i supereroi usano superposizioni
dove il mondo è un insieme di potenziali realtà
tra cui scegliere
stanno in più luoghi contemporaneamente,
sperimentano molte possibilità...
tutto ciò che ci circonda
non è null'altro che i possibili movimenti dello stato cosciente
scelti momento per momento
per attuare la materalizzazione della propria
esperienza


(film: What the Bleep Do We Know!?)

ancora


ancora fiorire



come un fiore di loto



in un campo di papaveri

QUETZALCOATL


Fredda
ancora più fredda
d'agguati svestita
a rotolare discesa per gli scalini
sù in alto, sù in alto ti lasci grondare il cuore
avvinta al tuo sacerdozio;
le piazze adesso sono già vuote, il clamore
è respinto
lontano sulle zattere;
ma sorridi, ancora più bramata, ancora più torrida
soffocata nel cataclisma del tramonto;
e sfumi, e fumi, e ingolli
i semi neri del cacao
nella scodella intoccabile del limbo
smaltata di divinità
terrificanti;
e sorridi, ancor sorridi
tu sorridi sempre, sempre sorridi.

(Fenera)

abbandono


rivendico l'abbandono
l'etre en abandon
l'abbandonar-si
al proprio potere
di libertà
di amore
di verità
non solo lo anelo
con ogni fibra
con ogni strale del mio essere
lo rivendico
di fronte alle soglie
che ri-velano e
svelano le
caledoscopiche
astrazioni del vero...
facile essere
quel vuoto al limite del respiro
al limite dell'essenza...
qualcosa che il fiorire
sa di essere
qualcosa che il giacere
sa di essere
qualcosa che il trasmutare
sa

sabato, settembre 23, 2006

la


morte della nascita

http://video.google.it/videoplay?docid=3541160991858144614&q=the+corporation

mi sia


...poichè
so che sono
mi sia consentito cospirare
e
affabilmente uccidere
.


(Fenera)

lunedì, settembre 18, 2006

chicchessìa altro

L'io sono e il tu sei a volte si confondono, nel declinare e nel dire
vero è, che nel certo e fatale gioco di specchi
uno non può che parlare di se stesso quando parla degli altri,
come è che uno non può che amare se stesso quando dice di amare l'altro da sé...
trovo geniale il gioco della vita nel come ti mette di fronte
allo sguardo giusto nel momento opportuno in cui la propria anima sa di poter fiorire,
senza giudicare se questo sguardo venga da un bambino o da un chicchessìa altro
variando nelle origini, nelle dimensioni, nelle forme e nelle profondità..