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venerdì, novembre 23, 2007

poesia e cimiteri


oggi alla fermata del tram...
al di là del significato della poesia
mi piaceva la sovrapposizione
con l'elenco cimiteriale...
molto aldilà delle mie aspettattive...
con una pioggia di un novembre sembra vero novembre,
incontrare delle sovrapposizioni caotiche che
rimandano ad
eventi simultanei fatti di rappresentazioni originate dalla realta su input di non località,
è come dire che la causalità preme sulla casualità creando continue coincidenze di significato utili per l'osservatore...
(coro: scusa ma ti capita spesso di scrivere così?,
guarda che non si capisce niente, anche la poesia in fondo ti dice di guardare prima in te stessa se non vuoi una vita stucchevole ed estranea...!)

domenica, ottobre 28, 2007

equilibrium


alla fine, dopo l'ennesime oscillazioni
tra estremi, tanto che sono opposti
che per forza poi uno tenta di rifugiarsi nell'idea del vuoto,
l'affascinante dimensione che tutto ingloba e nulla impegna,
cioè che tutto impregna e ingloba il nulla,
allora, come dicevo...
vuoto, nulla, in fondo poi il nulla è l'unica dimensione che diventa permanente...
quello che è permanente è il nulla,
soprattutto in me che sono un'aspirante nullità di nullezza...
quindi, come dissi più volte,
nulla è permanente
e non, nulla è la permanente
perchè essendo riccia e sconnessa naturale sarebbe fuori luogo, cioè fuori nulla, cioè fuori e basta (questo però suona bene..)
e poi, e poi...io davvero non penso a nulla, cioè io penso nulla...
cioè devo pensare a nulla per non pensare a nulla rischiando così di pensare a qualcosa...
aspetto soltanto che il nulla pensi a me...
senza pensare naturalmente di aspettare...
cioè voglio essere a zero: numero di pensieri = 0
cioè mi metto tra parentesi e mi elevo alla potenza di zero....
e divento uno...
in fondo tutti alla fine vogliono diventare uno, o no?
già ma poi quanti uno ci sono?
tanti uni in uno...
e poi dicono che ESSERE per un essere umano significa esser-ci...
siamo uni nell'esser-ci, cioè siamo unici nell'esser...e
ma va là patacchina e questo me lo chiami non pensare?
forse è meglio elevarsi alla potenza di uno per diventare....


sabato, ottobre 13, 2007

mistica


inattesa...
il bello del senza significato...
leggi cose che non hanno senso...
ti rendi conto che sei fuori di senno...
la visione del CTF (completamente tagliata fuori),
la sensazione di essere fuori
coincide con il senso di vuoto...
se guardi bene tutto rallenta...
tutto si scioglie in un suono continuo...
prima o poi
in quel bordo di abisso che ci segue, a distanza,
appoggeremo le nostre membra ad aspettare....
prima o poi questa separazione non avrà più ragione di essere...

domenica, settembre 16, 2007

oggi ho scoperto alcune cose; parte seconda


non si può che considerare nemico
solo chi è simile a noi.
come possiamo considerare nemico ciò che è diverso,
che per antonomasia essendo tale è sconosciuto?
quindi non conoscendo il diverso a priori
possiamo solo ri-conoscere l'uguale,
ciò che consideriamo nemico perchè è diverso
dovrebbe invece essere
considerato tale perchè uguale..
in più nel momento che accettiamo di incontrare
la diversità, di conoscerla
questa diventa uguale a noi
e noi diventiamo un pò diversi...
l'espansione ci diversizza,
uguagliandoci...
noi ci combattiamo addosso...

oggi ho scoperto alcune cose: prima parte


per come è fatta la città non ci è possibile sperimentare
il rituale completo del tramonto,
manca il momento del bilico
sulla fondamentale
sottile linea rossa
dell'orizzonte,
siamo e diventiamo orfani del tramonto,
il sole scompare ancora alto dietro le case
e non oltre le cose,
le nostre cose,
quell'oltre che lo inghiotte noi non lo vediamo
da anni, da quando diventiamo sempre più bassi...
ce ne accorgiamo a tratti dai riflessi dei vetri,
dal luccicore dei lampioni, se ci sono le nuvole rosa...
al sole non è permesso farci scomparire nel buio della notte
in città la luce aranciata prolunga, allunga la luce
in un falso tramonto,
allunga la nostra veglia in una falsa luminescenza,
non sperimentandolo rimuoviamo dalla nostra esperienza il buio di fuori,
e costringiamo quel nostro buio naturale dentro
a rimanere coperto,
non c'è schermo su cui proiettare la propria buità interiore,
non c'è possibilità di riconoscerla,
il nostro buio rimane dentro a covare la possibilità
di uscire a buiare fuori...

oggi, ritornando a casa, ho provato da sola a tramontarmi, un pò...

sabato, settembre 15, 2007

...ho..adesso..preferito...più che tardi...e quindi






...ho deciso di chiamarti adesso
perchè prima non potevo
e ho preferito chiamarti adesso
invece che dopo
perchè dopo sarebbe stato tardi
e a me fare tardi non piace,
in ogni caso poi ho scoperto che
in qualunque momento ti avessi
chiamato sarebbe stato adesso
e dato che l'adesso era l'idea
che volevo raggiungere
ero comunque contenta
e quindi ho detto
adesso lo chiamo....



giovedì, agosto 23, 2007

comunicazione tramite operatore

inter-lazio
interllazzo
interllazzare
interrompere
interrogare
interrare
atterrare, sempre, due volte
internet, ma non suona bene
inter
inter nos
inter moi, delirio
inter
inter
interurbano automatico
internazionale digitale
intergalattico speciale
....to be continued

benedizione

che rossi!!!
ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah

venerdì, agosto 17, 2007

il piedino


fa capolino
tra una lettura
e un tarallino
..,
se dico anche in viaggio sul trenino?
...
è una rima stra-baciata?
...
un bacio anche a chi
guardandosi le dita dei piedi
riesce a controllare le proprie...
alluci-nazioni...
eh eh

mercoledì, luglio 25, 2007

aspettando....


poi è arrivato...
il raggio verde...
si quello del film...
del film francese...
ma non mi ricordo cosa doveva
succedere...a chi lo vedeva...
io non posso dire di non averlo visto...
forse si vede un pò anche da qui...dal blog...magari succede qualcosa di diverso ad ognuno di noi...
non è che si deve temere sempre il peggio...

sabato, luglio 14, 2007

è quello che dico altrove

guardare
altrove
...
altrimenti
...
altrementi
...
tracciare un giro d'orizzonte
davanti a sè
ed appoggiare lì lo sguardo...
in un altro dove
in un altro quando
in un altro come
...
come?

domenica, luglio 08, 2007

appunti di filosofia ermetica


ovvero deliri metropolitani
in cerca di appunti verosimili
in analogie simboliche
a uso ed abuso di viandanti
soprattutto erranti

dell'etere e non
( lettura da dx verso sx )
la soluzione è a pag.67584028573652748495874

lunedì, giugno 11, 2007

be inspired


mi tramonto,
cantata per voce sola,
del verbo tramontarsi
(da trama e variazione di tramortirsi)
altrove,
comunque verso ovest,
perseverando incolume
nell'essere
nel non essere
e in tutta quella roba lì
degli strali di una sorte oltraggiosa
ma...
ma l'oltraggio
rimanda all'oltre
ed io sono comunque contenta,
di tentare a tentoni
(grandissimi tentoni)
l'inverosimile
l'inesplicabile
l'invisibile 96% della non località
e poi davvero:
il tramonto è mio e lo gestisco io
olè
ciàpa chel ghé